Shopify o WooCommerce? Come scegliere senza pentirsi
Costi, proprietà dei dati, libertà e collegamento al gestionale: un confronto onesto per scegliere la piattaforma del tuo negozio online.
Shopify o WooCommerce? Nessuna delle due è migliore in assoluto. Shopify è un negozio in abbonamento: server, sicurezza e aggiornamenti li gestisce la piattaforma, e si parte in fretta. WooCommerce aggiunge il negozio a un sito WordPress su un hosting tuo: hai più libertà, ma sito ed estensioni vanno tenuti aggiornati. La scelta giusta dipende da cosa vendi, da come lo vendi e da cosa deve parlare col negozio.
In questo articolo7 sezioni
Le due strade, in poche righe
Shopify è una piattaforma completa: ti iscrivi, scegli un tema, carichi i prodotti e il negozio è online. Non devi pensare al server né agli aggiornamenti di sicurezza: se ne occupa Shopify. In cambio paghi un abbonamento e resti dentro le regole della piattaforma.
WooCommerce è un’estensione gratuita di WordPress, il programma con cui è costruita una grande parte dei siti nel mondo. Il negozio vive dentro il tuo sito, su un hosting che scegli tu. Puoi farci quasi tutto, ma tutto quello che aggiungi va tenuto aggiornato e controllato.
Una differenza pratica, che spesso decide da sola: se hai già un sito WordPress che funziona e porta visite, WooCommerce ci si innesta sopra. Se parti da zero e vuoi soprattutto vendere, Shopify ti fa arrivare prima alla prima vendita.
I costi, detti in parole
Il confronto sui prezzi di listino inganna, perché le due piattaforme si pagano in modi diversi.
- Con Shopify paghi un abbonamento mensile, che cresce con il piano. Sui pagamenti c’è la commissione del gestore delle carte; se usi un gestore esterno al posto di quello di Shopify, la piattaforma aggiunge una sua commissione sulle transazioni. Molte funzioni in più arrivano dalle app, spesso anche loro in abbonamento.
- Con WooCommerce il software non costa niente, ma servono l’hosting, il certificato di sicurezza, a volte un tema e qualche estensione a pagamento, che di solito si rinnovano ogni anno per avere aggiornamenti e assistenza. E soprattutto serve la manutenzione: aggiornamenti di WordPress e delle estensioni, controlli di sicurezza, copie di backup.
Per questo il conto onesto si fa su 3 anni e sui tuoi numeri: quanti ordini al mese, quanti prodotti, quali collegamenti. Con pochi ordini e un catalogo semplice, l’abbonamento di Shopify spesso conviene. Con tanti prodotti, regole particolari o un sito che c’è già, WooCommerce può costare meno a parità di risultato. Nella realizzazione di un ecommerce lo mettiamo per iscritto prima di partire, compreso quanto costa tenerlo aggiornato dopo.
Di chi è il negozio
È la domanda che conviene fare prima, non dopo. Con WooCommerce tutto sta sul tuo hosting: sito, codice, database di clienti e ordini. Con Shopify la piattaforma resta di Shopify, ma se account e dominio sono intestati a te, prodotti, clienti e ordini sono tuoi, e si possono esportare se un giorno cambi strada.
Il punto debole, in tutti e due i casi, è quando l’account o il dominio sono intestati a chi ti ha fatto il negozio. Da noi è così dal primo giorno: account, dominio e accessi a nome tuo.
Libertà e personalizzazione
Shopify ha temi curati e tantissime app, e per la maggior parte dei negozi basta e avanza. Il limite si sente quando serve qualcosa di fuori standard: il checkout, cioè le pagine del pagamento, si personalizza a fondo solo con il piano più alto, Shopify Plus, e certe logiche vanno costruite con le app o con sviluppo dedicato.
WooCommerce, essendo dentro WordPress, si piega a quasi tutto: listini diversi per clienti diversi, prodotti configurabili, regole di spedizione particolari, un’area riservata per i rivenditori. Ogni pezzo in più, però, è codice da mantenere. La libertà ha senso quando serve davvero, non per principio.
Il collegamento al gestionale e al magazzino
Qui le due strade si somigliano più di quanto si pensi. Sia Shopify sia WooCommerce si collegano al gestionale che usi già, se quel programma permette di scambiare i dati. Quando il collegamento c’è, ordini, scorte e clienti passano da una parte all’altra senza ricopiare niente a mano, e il pezzo venduto online sparisce anche dalla scorta del negozio. Se il tuo programma non lo permette, si valuta insieme se conviene un gestionale su misura o un ponte tra i due.
Quando conviene l’una, quando l’altra
Shopify conviene se
- parti da zero e vuoi vendere presto;
- il catalogo è chiaro, con varianti normali (taglie, colori, formati);
- preferisci un costo mensile prevedibile e una piattaforma che pensa ai server;
- vendi anche in negozio e vuoi cassa e sito sotto lo stesso tetto.
WooCommerce conviene se
- hai già un sito WordPress che porta visite e non vuoi ripartire da zero;
- il catalogo è grande o ha regole particolari, oppure vendi anche ad altre aziende;
- vuoi tutto sul tuo hosting, codice compreso;
- hai chi tiene il sito aggiornato e controllato ogni giorno.
Se vuoi un quadro completo prima di scegliere la piattaforma, parti da cosa serve davvero per aprire un negozio online.
Domande frequenti
Si può passare da WooCommerce a Shopify, o viceversa?
Sì. Prodotti, clienti e ordini si trasferiscono, e con i reindirizzamenti dei vecchi indirizzi verso i nuovi si conservano le posizioni su Google. Va pianificato con cura, ma non è un vicolo cieco.
Quale delle due va meglio su Google?
Tutte e due possono andare bene. Contano di più le schede prodotto scritte bene, la velocità da telefono e la struttura del negozio che la piattaforma in sé.
Quale costa meno?
Dipende dai tuoi numeri: ordini, prodotti, collegamenti e manutenzione. Per una fascia di prezzo sul tuo caso c’è il preventivatore, in 2 minuti.
Non serve arrivare con la risposta già pronta. Raccontaci cosa vendi, quanti prodotti hai e cosa usi oggi per ordini e magazzino: guardiamo i tuoi numeri e scegliamo insieme, senza partito preso. Se una delle due ti fa spendere meno a parità di risultato, te lo diciamo.