Domande frequenti, risposte chiare.
Le domande che ci fanno più spesso, su siti web, ecommerce, software e gestionali, AI e SEO. E sì, anche su costi e tempi.
97 risposte, aggiornate a
Costi e tempi.
Quanto costa un sito web?
Un sito web professionale costa in base a quante pagine ha e a cosa deve fare, e con Studio Arfia lo sai prima, per iscritto. Un sito vetrina di 5 pagine e un sito aziendale con prenotazioni online e più lingue sono lavori diversi, con prezzi diversi. Per una fascia subito, il preventivatore online ti chiede 4 domande e 2 minuti.
Quanto costa un sito vetrina?
Un sito vetrina costa in base a quante pagine servono e a cosa devono raccontare, e lo sai prima, per iscritto, voce per voce. Se servono più lingue, o testi e foto da preparare da zero, il conto cambia, e lo vedi scritto. Anche il sito vetrina più semplice, da noi, nasce apposta per te, senza modelli comprati, ed è pensato prima per il telefono.
Quanto costa un ecommerce su Shopify o WooCommerce?
Un ecommerce costa in base al catalogo, ai pagamenti e ai collegamenti che servono, su Shopify come su WooCommerce, e lo sai prima, per iscritto. Con Shopify si aggiunge l'abbonamento alla piattaforma, con WooCommerce l'hosting e, a volte, qualche estensione a pagamento. Nella proposta per la realizzazione dell'ecommerce c'è anche quanto costa tenerlo aggiornato dopo la messa online.
Quanto costa un gestionale personalizzato o una web app?
Un gestionale personalizzato o una web app costano in base a cosa devono fare, e lo sai prima di cominciare, per iscritto. Per un gestionale su misura come per un software su misura si parte da una cosa sola, quella che oggi ti costa più ore o più errori. Poi si misura quanto tempo ti fa risparmiare, e se non vale la spesa siamo i primi a dirtelo.
Quanto tempo ci vuole per fare un sito web, un ecommerce o un gestionale?
Quanto ci vuole per un sito web, un ecommerce o un gestionale dipende da quello che devono fare, e lo sai prima di firmare. Il contratto mette i tempi nero su bianco, insieme al lavoro e al prezzo. Se ti serve partire presto, si comincia da quello che conta subito. Per esempio un negozio con pochi prodotti, o un gestionale che entra a tappe, senza fermare il lavoro.
Posso fare un preventivo del sito web online?
Sì, con il preventivo online per il sito web rispondi a 4 domande e in 2 minuti vedi una fascia di prezzo, senza lasciare l'email. È una stima, IVA esclusa, con accanto i tempi indicativi, e copre 6 casi, dal sito al gestionale. Il prezzo preciso arriva dopo una chiacchierata, per iscritto. Nel modulo dei contatti puoi indicare il budget che hai in mente, così la prima risposta ha già numeri veri.
Quanto costa una landing page rispetto a un sito intero?
Una landing page costa in base a quante ne servono e a cosa va collegato, non al numero di pagine come un sito intero. Il prezzo lo sai prima, nero su bianco, e per una fascia subito c'è il preventivo online. Il conto cresce con quello che le colleghi, come la mail automatica a chi compila o il gestionale dove arriva il contatto.
Ci sono costi nascosti nel preventivo di un sito o di un gestionale?
No, nel preventivo di Studio Arfia ogni voce è scritta prima di cominciare, e a fine lavoro non arrivano sorprese. Le spese che tornano ogni anno, come dominio, hosting e manutenzione, non sono costi nascosti: ci sono per qualunque sito o gestionale. E quanto costa la manutenzione lo sai prima, nella proposta scritta.
Perché i preventivi per un sito sono così diversi tra loro?
I preventivi per un sito cambiano perché dietro la stessa parola ci sono lavori diversi: un modello comprato e riempito, o un sito fatto apposta. E cambia cosa c'è dentro il prezzo, dai testi a chi lo segue dopo la messa online. Da noi ricevi un preventivo chiaro, con ogni voce scritta, così confronti cose uguali e sai cosa paghi prima di cominciare.
Cosa allunga i tempi di realizzazione di un sito?
I tempi di un sito li allungano quasi sempre le attese, più del lavoro tecnico: testi e foto che tardano, e ripensamenti a lavoro avanzato. Per questo le decisioni grandi si prendono all'inizio, quali pagine servono e che faccia avranno, prima di costruire. E i testi si preparano insieme a te, così non restano un compito sulla tua scrivania.
Siti web e landing page.
Cosa comprende la realizzazione di un sito web aziendale?
La realizzazione di un sito web aziendale comprende tutto il percorso, dalla mappa delle pagine fino alla messa online. Mappa e stile li approvi tu, e i testi si scrivono insieme, con le parole dei tuoi clienti. Il codice è scritto apposta, leggero e sicuro. Le foto, se servono, si fanno con gli specialisti giusti, e nel preventivo sono una voce scritta. E dalla messa online restiamo al tuo fianco.
Meglio creare il sito web con l'AI, con un tema pronto o su misura?
Per provare un'idea possono bastare un tema pronto o un sito creato con l'AI; se il sito deve portarti clienti, conviene farlo su misura. Un tema pronto è pensato per mille attività: si porta dietro codice che non usi e ti fa somigliare a tutti. Con un sito web su misura, colori, caratteri e pagine nascono per la tua attività e per i tuoi clienti. E se uno pronto ti basta, te lo diciamo.
Che differenza c'è tra sito vetrina e sito aziendale?
Il sito vetrina presenta l'attività e ti fa chiamare o scrivere; il sito aziendale può fare di più, come prenotazioni e preventivi online. In pratica il sito vetrina è il sito aziendale più semplice, e non vende online. Si sceglie da cosa deve fare per te, non dal nome: per tante attività un sito vetrina fatto bene è già quello giusto.
Cos'è WordPress, e va bene per un sito aziendale?
WordPress è il sistema più usato al mondo per costruire siti, e va bene anche per un'azienda, se è fatto bene. Oggi lo usano circa 4 siti su 10. Il punto è come lo si usa: con un tema comprato e un costruttore pesante il sito diventa lento e fragile. Quando facciamo un sito WordPress su misura, il tema lo scriviamo apposta, così resta veloce, sicuro e in ordine per Google.
Il sito sarà responsive e veloce anche dal telefono?
Sì, ogni sito web professionale che facciamo nasce prima per il telefono, si usa col pollice e si apre in fretta. Responsive vuol dire che si adatta a ogni schermo e si legge senza zoom. Ma adattarsi non basta, perché chi ti cerca dal telefono spesso è in piedi, con una mano libera. E la velocità si misura: per Google una pagina è buona se il contenuto principale compare entro 2,5 secondi.
Che differenza c'è tra un sito web e una landing page?
Il sito web racconta tutta la tua attività, la landing page fa una cosa sola: far lasciare il contatto a chi arriva da un annuncio. Per questo la landing non ha menu, ha un'offerta chiara e un modulo corto, e sta sul tuo dominio accanto al sito. Se fai pubblicità ti servono tutti e due. Il sito web aziendale ti fa conoscere, e la landing page trasforma i clic in contatti.
Meglio un sito di una sola pagina o con più pagine?
Per farti trovare su Google è quasi sempre meglio un sito con più pagine, una per ogni servizio: ognuna risponde a una ricerca diversa. Una pagina sola, il cosiddetto sito one page, va bene per un evento o una campagna, e lì spesso basta una landing page. Prima dei colori disegniamo insieme la mappa del sito, cioè quali pagine servono e cosa fa ognuna, e si va avanti quando la approvi tu.
Si può fare un sito web in più lingue?
Sì, in un sito multilingua ogni lingua ha le sue pagine e il suo indirizzo, così Google mostra la versione giusta a chi cerca. Ogni lingua va scritta per chi la parla, non tradotta parola per parola: chi ti cerca in inglese o in tedesco usa parole sue. Per un hotel o una location per matrimoni con clienti dall'estero conta quanto la versione italiana, e lo stesso vale per un ecommerce che vende all'estero.
Fate siti web per il mio settore, come hotel, studi medici o imprese edili?
Sì, ogni sito parte da come lavora la tua attività, perché un hotel, uno studio dentistico e un'impresa edile hanno bisogno di cose diverse. A hotel e B&B servono le camere in vista e le prenotazioni online. A uno studio medico, fiducia e appuntamenti facili da chiedere. A un'impresa edile, i lavori finiti e un preventivo chiesto in un attimo.
Il blog aziendale serve davvero a farsi trovare su Google?
Sì, se il blog risponde alle domande vere dei clienti: ogni guida utile è una porta in più, su Google e nelle risposte delle AI. Conta la qualità, non il numero, e poche guide fatte bene valgono più di tanti articoli scritti per riempire. Google stesso considera spam i testi prodotti in serie solo per salire nei risultati, scritti a mano o con l'AI. È lo stesso lavoro che serve per farti trovare su Google e su ChatGPT.
Vendere online.
Come si apre un negozio online partendo da zero?
Un negozio online si apre partendo in piccolo, con pochi prodotti che vendono e le pratiche in regola che ti indica il commercialista. Poi serve un negozio dove si compra bene dal telefono, e si cresce guardando i numeri veri, non le previsioni. Raccontaci cosa vuoi vendere e a chi: ti diciamo cosa faremmo al posto tuo, e da dove partirebbe il tuo sito ecommerce.
Come arrivano i primi clienti in un negozio online appena aperto?
I primi clienti arrivano di solito da chi ti conosce già, poi dalla pubblicità e da Google, perché un negozio appena aperto va fatto conoscere. Per questo le pagine prodotto si scrivono per Google e sono belle da condividere. Gli annunci li cura chi segue già le tue campagne, o un partner di fiducia che ti presentiamo. Nessuno può garantirti le vendite, ma farsi trovare su Google porta visite che restano anche quando gli annunci si fermano.
Creare un ecommerce con Shopify o con WooCommerce: che differenza c'è?
Shopify è una piattaforma in abbonamento che pensa a server e aggiornamenti, mentre WooCommerce aggiunge il negozio a un sito WordPress, su un hosting tuo. Con Shopify si parte in fretta; con WooCommerce hai più libertà, ma sito e plugin vanno tenuti aggiornati, e a quello pensiamo noi. Per il tuo ecommerce si sceglie guardando i tuoi numeri, e se una delle due ti fa spendere meno a parità di risultato, te lo diciamo.
Chi vede i dati della carta dei clienti in un sito ecommerce?
In un sito ecommerce i dati della carta li vede solo il sistema di pagamento, che li custodisce: al negozio arriva soltanto l'esito. È una delle cose che rendono sicuro un negozio online, insieme alla conferma che il cliente dà spesso dall'app della sua banca. Da parte nostra, carrello e pagamenti si controllano ogni giorno, e i sistemi di pagamento restano aggiornati, come chiedono le regole.
Meglio vendere su un marketplace o aprire un ecommerce mio?
Dipende da cosa vuoi costruire: il marketplace porta visite subito, ma il cliente resta suo; nel tuo ecommerce cliente e marchio restano tuoi. Spesso conviene tenerli tutti e due, il marketplace per farsi scoprire e il negozio proprio per chi torna a comprare. Partiamo dai tuoi numeri e ti diciamo con franchezza se ti conviene un ecommerce tutto tuo o, per ora, il marketplace.
Come funzionano spedizioni e resi in un negozio online?
Spedizioni e resi si impostano sul tuo modo di lavorare, con corrieri e tariffe scelti da te e regole del reso scritte prima dell'acquisto. Per legge un privato che compra online ha 14 giorni per ripensarci da quando riceve il pacco, senza dare motivi. Ci sono eccezioni, come i prodotti fatti su misura. E dal 19 giugno 2026 il negozio deve offrire un modo ben visibile per recedere online.
Shopify o WooCommerce si collegano al gestionale che uso già?
Spesso sì: Shopify e WooCommerce si collegano al gestionale che usi già, se quel programma permette di scambiare i dati. Con l'integrazione col gestionale, ordini, scorte e clienti passano da una parte all'altra e tornano aggiornati, senza ricopiare niente a mano. Se il tuo programma non lo permette, valutiamo insieme se conviene sostituirlo.
Con Shopify il negozio online è davvero mio?
Sì, se account e dominio sono intestati a te: allora prodotti, clienti e ordini sono tuoi, anche se la piattaforma resta di Shopify. Se un giorno cambi strada, catalogo, clienti e storico degli ordini si esportano e vengono con te. Con noi è così dal primo giorno, e il codice del tema è tuo.
Chi carica prodotti, varianti e foto nel negozio online?
Il catalogo lo prepariamo noi insieme a te, con schede chiare, foto, taglie e varianti in ordine. Le foto che ancora non hai si preparano con gli specialisti giusti. Dopo la messa online prodotti e prezzi li aggiorniamo noi, dentro la manutenzione, e ti basta mandare le novità.
Posso seguire gli ordini del mio ecommerce dal telefono?
Sì, ogni ordine ti arriva sul telefono con una notifica, e lo segui da lì fino alla spedizione. Dal telefono comprano anche i tuoi clienti, e per questo il negozio nasce prima per lo schermo piccolo, poi per il computer. E se il negozio è collegato a un gestionale aziendale, dal telefono vedi anche scorte e clienti aggiornati.
Software e gestionali su misura.
Cos'è un software gestionale su misura?
Un software gestionale su misura è il programma, costruito apposta per la tua azienda, dove tieni ordini, magazzino, clienti e turni. Ha solo le parti che ti servono, e si apre anche dal telefono. Ogni gestionale su misura che costruiamo parte da come lavori oggi, non da un modello: così è il programma ad adattarsi a te.
Quando conviene passare da Excel a un gestionale di magazzino?
Passare da Excel a un gestionale di magazzino conviene quando ricopi le stesse quantità in più fogli e nessuno sa più qual è quello giusto. Con un gestionale di magazzino su misura hai scorte, clienti e ordini in un posto solo, aggiornati per tutti, anche dal telefono. E i tuoi fogli non si buttano: i dati passano nel gestionale, storico compreso, e si cambia a tappe, senza fermare il lavoro.
Quando conviene un software su misura per aziende invece di uno pronto?
Un software su misura conviene quando quello già pronto ti obbliga a lavorare a modo suo, o ti lascia i dati sparsi in più programmi. Quando un software per aziende già pronto basta, te lo diciamo noi per primi. Se invece un ordine passa per 3 programmi e 2 fogli di calcolo, un software su misura fa quei passaggi al posto tuo.
Cos'è un gestionale web based, e che differenza c'è con un'app?
Un gestionale web based si apre nel browser, dal computer o dal telefono, senza installare niente, mentre un'app si scarica dagli store. È una web app: i dati stanno in cloud, su server protetti, e chi lavora con te li trova aggiornati da dove vuole. Per un'azienda quasi sempre basta una web app su misura; un'app da scaricare si valuta solo quando serve davvero.
Lo sviluppo di un software su misura può partire da una funzione sola?
Sì, lo sviluppo di un software su misura parte spesso da una funzione sola, quella che oggi ti fa perdere più tempo. Per esempio il software per i preventivi, costruito sul tuo listino: lo usi sul lavoro vero, e si vede coi numeri quante ore ti restituisce. Poi una funzione nuova, un reparto o un collegamento si aggiungono quando servono, senza rifare tutto.
Come funziona l'integrazione tra sito, gestionale e app?
Sito, gestionale e app integrati si passano i dati da soli: ogni dato si scrive una volta e arriva dove serve. Un cliente fa un ordine dal sito, e lo ritrovi già nel gestionale, con i suoi dati, senza ricopiare niente. Da noi sito e gestionale nascono per parlarsi, e questa è la digitalizzazione aziendale su misura, fatta un pezzo alla volta.
Si può mettere sul sito un'agenda per prenotare gli appuntamenti online?
Sì, con un sistema di prenotazione online sul tuo sito il cliente sceglie giorno e orario, a qualunque ora, senza telefonare. L'appuntamento finisce nella tua agenda, e se il sito è collegato al gestionale lo ritrovi già lì, senza ricopiarlo. Così le richieste non si perdono più tra telefono e messaggi.
Un gestionale in cloud è sicuro per i dati dell'azienda?
Un gestionale in cloud è sicuro quando è costruito e seguito bene, con i dati su server protetti e accessi diversi per ogni ruolo. Così ognuno vede solo quello che gli serve per il suo lavoro. E ogni giorno se ne fa una copia completa, pronta se qualcosa va storto.
Che differenza c'è tra un gestionale e un ERP?
Un ERP è un gestionale molto ampio, pensato per tenere insieme tutti i reparti di un'azienda, dalla contabilità alla produzione, in un solo programma. È potente, ma ci vuole tempo per farlo partire, e spesso è l'azienda che deve adattarsi a lui. Un gestionale su misura ha dentro solo quello che usi, costruito su come lavori, e cresce quando serve. Se un ERP già pronto fa al caso tuo, te lo diciamo.
Di chi sono il codice e i dati di un software su misura?
Il codice e i dati di un software su misura dovrebbero essere tuoi, e con noi lo sono dal primo giorno, intestati a te. Si esportano quando vuoi, e il codice è in ordine e documentato: se tra qualche anno serve una modifica, chiunque sa dove mettere le mani. Per questo un software sviluppato su misura è un investimento che resta in azienda, non un affitto.
Intelligenza artificiale e chatbot.
Quali sono esempi concreti di intelligenza artificiale per le aziende?
Gli esempi più utili di intelligenza artificiale in azienda sono semplici: smistare le mail, ricopiare gli ordini nel gestionale, preparare i documenti. Per un'impresa di serramenti vuol dire il preventivo preparato dal suo listino; per una location di matrimoni, ogni richiesta con la risposta già pronta da approvare. Con le integrazioni AI che prepariamo, tutto succede dentro gli strumenti che usi già, e l'ultima parola resta tua.
Un chatbot AI sul sito web risponde ai clienti anche di sera?
Sì, un chatbot AI per il sito web risponde subito, a qualunque ora, con le informazioni della tua attività. Così la domanda delle 11 di sera non resta senza risposta, e la mattina trovi il contatto di chi è interessato. Su WhatsApp, se ti serve, ne parliamo: si parte dal sito perché è lì che i clienti ti cercano.
Da dove si parte per automatizzare i processi aziendali con l'AI?
Per automatizzare i processi aziendali si parte da un lavoro solo, quello che si ripete ogni giorno e costa più ore. La prima automazione AI la usi sul lavoro vero e si misura il tempo risparmiato: se funziona si passa alla successiva, se non convince ti sei giocato poco.
Si possono automatizzare le email con l'intelligenza artificiale?
Le email si possono automatizzare con l'intelligenza artificiale, che legge la posta in arrivo, la smista e prepara le bozze di risposta. L'integrazione AI lavora dentro la casella che usi già, come Gmail o Outlook, con ChatGPT o con l'AI più adatta. Indirizzo e programma restano quelli di sempre, e le bozze le approvi tu, prima che partano.
Basta ChatGPT in azienda, o serve un'integrazione AI su misura?
Per i lavori singoli, come scrivere una mail, spesso basta ChatGPT; su misura conviene quando l'AI deve lavorare dentro i tuoi programmi. Così smista la posta, prepara i preventivi dal tuo listino, e tu dai solo l'ok. Con un'integrazione AI su misura non cambi programma e non fai copia e incolla tra una finestra e l'altra.
L'intelligenza artificiale può sostituire una persona in azienda?
Di regola no: l'AI toglie il lavoro che si ripete, come smistare la posta, e lascia alle persone le decisioni e il rapporto coi clienti. Anche l'AI può sbagliare, come una persona, e per questo prepara e non decide. Il guadagno vero sono le ore che tornano libere, e con l'intelligenza artificiale in azienda quelle ore si misurano sul lavoro vero.
Si può usare l'intelligenza artificiale dentro il gestionale aziendale?
Sì, se il gestionale aziendale sa scambiare i dati: allora l'intelligenza artificiale ci lavora dentro, e tu non cambi programma. Così l'ordine che arriva per mail finisce nel gestionale senza che nessuno lo ricopi, e a te resta solo il controllo. Se il tuo programma è chiuso, ti diciamo con franchezza se conviene passare a un gestionale su misura per aziende o restare dove sei.
Un assistente virtuale può passare il cliente a una persona vera?
Sì, quando la domanda è delicata, o quando non sa rispondere, l'assistente virtuale prende nome e recapito e passa il contatto a te. Ogni conversazione resta leggibile, così quando richiami sai già cosa ha chiesto e non riparti da zero. Il chatbot per il sito fa il primo passo, e il cliente resta a te.
I dati dei miei clienti sono al sicuro se uso l'intelligenza artificiale?
I dati dei clienti sono al sicuro quando l'AI vede solo quello che le serve, e per questo lo mettiamo per iscritto prima di cominciare. Sai quali servizi si usano e cosa vedono, e i dati delicati non escono da dove sono. E se un chatbot raccoglie nome e recapito, il GDPR, il regolamento europeo sulla privacy, chiede di dare l'informativa nel momento stesso della raccolta.
SEO, Google e AI.
Cos'è la SEO e come funziona?
La SEO è il lavoro che aiuta il tuo sito a salire su Google quando qualcuno cerca quello che fai, senza pagare annunci. Il posizionamento lo decide Google, che legge le pagine e mette in alto quelle che rispondono meglio a chi cerca. Per questo su ogni sito che facciamo titoli, descrizioni e indirizzi sono curati dal primo giorno, così Google capisce chi sei. Poi si lavora sulle ricerche vere dei tuoi clienti, con il nostro servizio SEO.
Cosa fa un consulente SEO, e quando serve?
Un consulente SEO lavora per farti trovare su Google da chi cerca i tuoi servizi, e serve quando chi ti cerca trova altri. Guarda cosa cercano i tuoi clienti, sistema pagine e scheda Google, e misura i risultati. Da noi diventa SEO locale e GEO, per farti trovare su Google e citare da ChatGPT, con un lavoro misurato ogni mese.
Perché il mio sito non compare su Google?
Un sito non compare su Google se non è ancora stato trovato, se un'impostazione chiede di non mostrarlo o se altre pagine rispondono meglio. Un sito nuovo parte senza storia, e ci vuole un po' perché Google lo scopra e impari a fidarsi. Se invece hai rifatto il sito e sei sparito, spesso i vecchi indirizzi non portano più da nessuna parte. Si rimedia con i rimandi giusti, ed è la prima cosa che guardiamo in un restyling del sito.
Come faccio a far apparire la mia attività su Google Maps?
La tua attività appare su Google Maps con il Profilo dell'attività su Google, che prima si chiamava Google My Business, ed è gratuito. Conta che sia completo e vero, con orari aggiornati e foto reali, e che raccolga recensioni, perché tante e buone possono aiutarti a salire. Il sito poi deve dire le stesse cose della scheda, con lo stesso nome e lo stesso indirizzo. È da qui che parte il nostro lavoro di SEO locale.
Che differenza c'è tra SEO e SEO locale?
La SEO lavora sulle ricerche in generale, la SEO locale su chi cerca quello che fai vicino a sé, su Google e su Maps. Per questo la SEO locale cura insieme il sito e il Profilo dell'attività su Google. Se hai una concessionaria o un'impresa edile, è la ricerca che ti porta i clienti della tua zona.
Cosa sono le keyword, e quali servono al mio sito?
Le keyword, le parole chiave, sono quelle che i tuoi clienti scrivono su Google quando cercano quello che fai. Servono le loro, non le tue. Chi organizza le nozze cerca «location per matrimoni», non «spazi per eventi privati», e ogni ricerca importante merita una pagina chiara, o una guida nel blog. Ripeterle a raffica non serve, e per Google è spam.
Quanto tempo serve per vedere i risultati della SEO?
Con la SEO, di solito i primi segnali arrivano in qualche settimana e i risultati solidi in qualche mese, secondo i concorrenti della tua zona. Ogni mese si misura per quali ricerche compari e quante persone ti contattano. La prima pagina nessuno può garantirla, ma la visibilità che costruisci resta anche quando smetti di pagare la pubblicità.
Cos'è la GEO, e prende il posto della SEO?
La GEO, che alcuni chiamano AEO, è il lavoro per farsi citare dalle AI come ChatGPT e Gemini, e non sostituisce la SEO. Quando un'AI cerca sul web parte anche dai risultati dei motori di ricerca, e un sito che Google e Bing non trovano difficilmente viene citato. Per questo lavoriamo su SEO e GEO insieme.
Come si fa ad apparire nelle AI Overview di Google?
Per apparire nelle AI Overview valgono le regole di sempre: la pagina deve essere già nell'archivio di Google e poter comparire con un estratto. Poi conta coprire bene il tema. Per rispondere Google può fare più ricerche collegate, e una pagina che risponde anche alle domande vicine ha più occasioni di essere citata. Non servono file o codici speciali, servono risposte chiare, ed è su queste che lavoriamo per farti citare dalle AI.
Per apparire su ChatGPT conta essere su Bing?
Sì, conta: quando cerca sul web, ChatGPT si appoggia anche a motori di ricerca esterni, e tra questi c'è Bing. Ha anche un suo robot che legge i siti, e se il tuo lo blocca non compari tra le fonti delle sue risposte. Per questo conviene che il sito sia in ordine anche su Bing e aperto ai robot, con informazioni chiare, facili da riprendere per un'AI. È il lavoro che facciamo con la GEO che ti fa citare da ChatGPT.
Restyling e problemi del sito.
Quanto costa rifare o sistemare un sito web che ho già?
Rifare o sistemare un sito costa in base a quanto c'è da cambiare e a quanto si salva, e lo sai prima, per iscritto. Si comincia guardando il sito con te, poi arriva un preventivo chiaro, voce per voce. Se basta sistemarlo, non paghi un sito nuovo. Per una fascia subito sul rifacimento c'è il preventivatore, con la voce «Rifare il sito che ho».
Ogni quanti anni va rifatto un sito web?
Non c'è una scadenza fissa: un sito va rifatto quando è lento, si legge male dal telefono o non porta più richieste. O quando non racconta più la tua azienda com'è oggi. Prima di decidere lo guardiamo con te, e ti diciamo con franchezza cosa salvare e cosa rifare. È il primo passo del restyling del sito web.
Perché il mio sito WordPress è così lento?
Di solito un sito WordPress è lento per foto troppo pesanti, troppi plugin e un costruttore di pagine che carica codice inutile. Prima si misura dove si perde il tempo, poi si interviene lì. A volte bastano foto alleggerite, qualche plugin in meno o un hosting più veloce; a volte conviene rifare il sito con un tema scritto apposta. Conta: chi aspetta chiude la pagina, e anche Google guarda la velocità.
Il mio sito WordPress non si apre o è stato hackerato: che faccio?
Prima si capisce se il sito ha un guasto, che si ripara, o se è stato attaccato, e allora si ripulisce chiudendo la falla. Se non si apre, spesso sono scaduti dominio o hosting, o un aggiornamento è andato storto. Se è un attacco, cambia subito le password. E se c'erano dati di clienti, valuta l'avviso al Garante della privacy: quando c'è un rischio per le persone, va fatto entro 72 ore. Sui siti che seguiamo noi gli aggiornamenti sono costanti e ci sono i backup degli ultimi 7 giorni.
Restyling grafico o rifacimento completo del sito: cosa cambia?
Il restyling grafico rinnova la faccia del sito e ne tiene la struttura; il rifacimento lo ricostruisce da capo, dalle pagine al codice. Quale ti serve lo dice la diagnosi. Se il sito è lento o dal telefono non si legge, la grafica nuova non basta, e te lo diciamo prima. Se invece funziona e sembra solo vecchio, un restyling grafico può bastare.
Cosa sono i redirect 301 e perché servono se rifaccio il sito?
Un redirect 301 è un rimando permanente: chi apre un vecchio indirizzo, da Google o da un link salvato, arriva alla pagina nuova giusta. Per Google è il segnale che la pagina si è spostata, non che è sparita, e sul nuovo indirizzo passa quello che la vecchia si era guadagnata. Senza, chi ti cerca trova una pagina di errore. Quando facciamo il restyling di un sito, ogni vecchio indirizzo ha il suo rimando, e Google viene avvisato del cambio.
Perché il mio sito non porta clienti?
Di solito un sito non porta clienti perché non si fa trovare su Google, o perché chi arriva non capisce al volo cosa fai. Altre volte i clienti ci sono, ma contattarti è complicato: per un appuntamento devono telefonare in orario d'ufficio. Si guarda dove si perdono e si sistema quel punto. A volte bastano testi più chiari. Oppure servono la SEO locale, per farti trovare nella tua zona, o un sistema per prenotare online, che lavora a qualunque ora.
Il sito non si vede bene dal telefono: si può sistemare senza rifarlo?
A volte sì, se il problema sta in qualche pagina; se il sito è nato solo per il computer, conviene ripensarlo partendo dal telefono. Conta più di quanto sembri: Google valuta il sito soprattutto nella sua versione da telefono, ed è da lì che arriva gran parte delle visite. Si guarda prima com'è fatto e, se basta sistemarlo, te lo diciamo; altrimenti si passa a un restyling che parte dal telefono.
Voglio cambiare fornitore del sito: posso passare a voi?
Sì, si parte dal sito che hai, e dopo averlo guardato insieme ti diciamo cosa tenere e cosa rifare. Prima di toccare qualunque cosa se ne salva una copia completa, e il sito resta online durante i lavori. Serve solo che dominio e accessi siano a tuo nome, o che si possano recuperare. Da lì in poi resta seguito da noi, con un solo referente.
Come recupero dominio e accessi da chi mi ha fatto il sito?
Dominio e accessi si chiedono per iscritto a chi ha fatto il sito, insieme al codice che serve per trasferire il dominio. Lo stesso vale per hosting e scheda Google, se li ha aperti lui. Se il dominio è a nome suo e non collabora, esistono procedure per farlo riassegnare, e lì conviene un legale. Da noi dominio, accessi e codice sono a tuo nome dal primo giorno.
Come lavoriamo.
Cos'è Studio Arfia e cosa fa?
Studio Arfia è lo studio di Rami Arfia: siti web, ecommerce, software e gestionali su misura, per aziende che vogliono crescere. Nascono per parlare tra loro, così quello che succede sul sito te lo ritrovi organizzato nel gestionale. E se oggi un ordine passa per 3 programmi diversi, la digitalizzazione aziendale li collega, e niente si ricopia più a mano.
Chi c'è dietro Studio Arfia?
Dietro Studio Arfia c'è Rami Arfia, web designer e sviluppatore, con una rete di specialisti che entra quando il progetto lo chiede. Alle spalle ci sono 238 progetti consegnati, tra siti, ecommerce e software in uso ogni giorno, e clienti in 11 settori diversi. E lo standard è lo stesso su ogni progetto.
Come contatto Studio Arfia per un preventivo?
Studio Arfia si contatta dal modulo in 3 passi della pagina dei contatti, oppure scrivendo a ciao@studioarfia.com. Nel modulo scegli cosa ti serve, dal sito web al gestionale, e se preferisci una chiamata lasci anche il telefono, che è facoltativo. Poi ricevi una risposta personale, con domande precise e una proposta chiara, per iscritto.
Come si comincia, e cosa devo preparare per il primo incontro?
Si comincia con una chiacchierata senza impegno, e non serve preparare niente di tecnico: basta raccontarci come lavori e cosa oggi non va. Se hai già un sito, porta il suo indirizzo, e se pensi a un gestionale per l'azienda, i fogli e i programmi che usi oggi. Dopo ricevi una proposta scritta, e da lì decidi tu.
Con che aziende lavora Studio Arfia?
Studio Arfia lavora con aziende che vogliono crescere, in 11 settori diversi, dalla moda all'edilizia, dall'immobiliare all'energia. Una concessionaria, una location per matrimoni e uno studio dentistico hanno giornate diverse, per questo si parte da come lavori tu, non da un modello. Così il sito aziendale e il gestionale su misura nascono intorno ai tuoi clienti e alle tue giornate.
Avrò un solo referente per tutto il progetto?
Sì, parli sempre con la stessa persona, dal primo caffè a dopo la consegna, senza passaggi di mano. Quando il progetto chiede grafica, foto, testi o campagne entra una rete di specialisti, e il tuo referente resta lo stesso. Così sito, gestionale e collegamenti hanno una regia sola, e non devi rispiegare niente a nessuno.
Posso vedere il sito e chiedere modifiche prima che vada online?
Sì, la mappa delle pagine e lo stile li approvi tu prima di andare avanti, e poi lo vedi crescere con l'anteprima sempre aggiornata. Quello che non convince si cambia mentre si costruisce, non a sito finito.
Quali documenti ricevo durante il progetto?
Ricevi tutto per iscritto, e i documenti restano tuoi: si comincia dal contratto firmato, con lavoro, tempi e prezzo nero su bianco. Poi c'è la scheda del progetto, con accessi e contatti in una pagina, e il punto della situazione, che dice cosa è fatto e cosa manca. Li apri quando vuoi, e niente resta affidato alla memoria.
Quanto tempo devo dedicare al progetto di un sito o di un gestionale?
Il tuo tempo serve soprattutto all'inizio, quando ci racconti la tua azienda, e poi nei momenti in cui si decide, non per il lato tecnico. Ogni scelta te la spieghiamo in italiano, senza paroloni, e poi decidi tu. Per un gestionale o un software si passa del tempo anche con chi fa quel lavoro ogni giorno, perché le schermate nascono da lì.
Dopo la consegna.
Cosa comprende la manutenzione di un sito web?
La manutenzione di Studio Arfia comprende controlli ogni giorno, aggiornamenti, sicurezza e backup, con le copie degli ultimi 7 giorni sempre pronte. Comprende anche un occhio su Google, con le cose da migliorare spiegate in parole semplici. E se hai un sito ecommerce, ci pensiamo noi anche a prodotti e prezzi.
Quanto costa mantenere un sito web o un ecommerce?
Mantenere un sito web costa in base a cosa fa e a quanto spesso cambia, e lo sai prima, nella proposta scritta, voce per voce. Per un ecommerce su misura la proposta dice anche quanto costa tenerlo aggiornato dopo. Così niente sorprese: controlli, backup e aggiornamenti non sono più un pensiero tuo.
Che differenza c'è tra dominio, hosting e manutenzione?
Il dominio è l'indirizzo, l'hosting è il computer sempre acceso dove vivono sito e gestionale, la manutenzione è il lavoro che li tiene sani. Alcuni hosting fanno in automatico qualche copia o qualche aggiornamento. Ma controllare ogni giorno che tutto funzioni, e tenerlo in ordine, è un altro lavoro, ed è il nostro. Per questo nella proposta la manutenzione è una voce a sé, scritta prima di cominciare.
Come verifico il posizionamento del mio sito su Google?
Il posizionamento su Google si verifica con Search Console, lo strumento gratuito di Google che mostra per quali ricerche compari e in che posizione. Fare una ricerca dal proprio telefono dice poco, perché i risultati cambiano da persona a persona e da posto a posto. Con noi questo controllo fa parte della manutenzione, e ti diciamo come ti trovano i clienti su Google e cosa migliorare.
Dopo la messa online mi seguite ancora?
Sì, con la manutenzione sito e gestionale restano seguiti ogni giorno, anche quando non ci pensi, e quanto costa lo sai prima, per iscritto. Dall'altra parte trovi sempre chi li ha costruiti, e il lato tecnico resta a noi: non devi saperne di computer. E il tuo referente resta uno solo, anche dopo la consegna.
Ogni quanto va aggiornato un sito WordPress?
Un sito WordPress va aggiornato appena escono gli aggiornamenti di sicurezza, e per WordPress e i suoi plugin escono spesso. Rimandarli lascia la porta aperta a chi cerca falle. Da noi gli aggiornamenti fanno parte della manutenzione, con una copia completa del sito ogni giorno: se qualcosa si rompe, si rimette com'era il giorno prima.
Ogni quanto fate il backup del sito e dei dati?
Ogni giorno facciamo una copia completa di sito e dati, e le ultime 7 restano sempre pronte: se qualcosa va storto, si torna a com'era. Vale per il sito come per il negozio online, il software e il gestionale, con ordini, clienti e magazzino.
Dopo la consegna posso cambiare testi e foto del sito?
Sì, basta un messaggio con il testo o la foto nuova, e ci pensiamo noi, in tempi brevi. I tempi di risposta sono scritti nel contratto, così sai sempre cosa aspettarti. E se la modifica tocca anche il negozio o il gestionale, la segue la stessa persona.
Anche un gestionale o un software ha bisogno di manutenzione?
Sì, un gestionale o un software va seguito come un sito, perché ci passa il lavoro di tutti i giorni. Per questo lo controlliamo e ne facciamo una copia ogni giorno. E un gestionale aziendale su misura cresce con te, quando arrivano un reparto in più o un listino diverso. Lo stesso vale per un software aziendale su misura, con il codice tuo e documentato.
Se un giorno cambio fornitore, porto via sito, codice e dominio?
Sì, porti via tutto, perché dominio, accessi e codice sono intestati a te dal primo giorno. Il codice è scritto in ordine e spiegato, e anche i documenti del progetto sono tuoi, così chi arriva dopo può riprendere da dove eravamo. Nessun vincolo: sito o software è tuo, e ci fai quello che vuoi, anche venderlo.
Leggi e obblighi del sito.
Posso vendere online senza partita IVA?
Di regola no: chi vende online in modo abituale fa un'attività d'impresa, come chi ha un negozio in strada. Vendere ogni tanto le proprie cose usate è un'altra storia, e il confine tra occasionale e abituale lo traccia il commercialista, sul tuo caso. Prima di aprire parlane con lui; al tuo ecommerce pensiamo noi, e per cominciare basta scriverci dalla pagina dei contatti.
Il mio sito deve essere accessibile per legge?
Sì, se dal sito vendi ai consumatori o li fai prenotare e pagare online: lo chiede l'European Accessibility Act, dal 28 giugno 2025. In Italia è il decreto legislativo 82/2022. Sono esentate le microimprese, con meno di 10 persone e fino a 2 milioni di euro di fatturato o di bilancio. Un sito vetrina che non vende di regola resta fuori, ma sopra i 500 milioni di fatturato medio vale anche la legge Stanca. A vigilare è l'AgID, l'ente pubblico per il digitale, che prima chiede di correggere.
Quali informazioni e pagine legali deve avere un ecommerce?
Un ecommerce deve dire chiaramente chi vende, con sede, contatti, partita IVA e registro delle imprese, e mostrare ai privati il prezzo finale, tasse comprese. Prima dell'ordine servono le spese di spedizione chiare e le condizioni di vendita, da poter salvare. Va spiegato il diritto di recesso, 14 giorni da quando il consumatore riceve il pacco: se manca, il termine si allunga di 12 mesi. E dal 19 giugno 2026 serve anche il pulsante per recedere online. Le condizioni conviene farle scrivere o controllare a un avvocato.
Cos'è il pulsante di recesso obbligatorio per gli ecommerce dal 2026?
Dal 19 giugno 2026 ogni ecommerce che vende ai privati deve avere un pulsante ben visibile per recedere dal contratto online. Deve avere una scritta chiara, come «recedere dal contratto qui», e restare disponibile per tutto il periodo di recesso. Il cliente lo usa per mandare la richiesta, e il negozio deve confermargli senza ritardo di averla ricevuta, per esempio con una mail. Se il tuo negozio online non ce l'ha ancora, va aggiunto il prima possibile.
Posso usare sul mio sito le foto trovate su Google?
Di regola no: una foto trovata online ha quasi sempre un autore e dei diritti, e usarla senza permesso può costare caro. Vanno bene le foto tue, quelle prese da archivi con una licenza che lo permette, e quelle fatte apposta per te. Quelle che mancano, per il sito della tua azienda, si preparano con gli specialisti giusti.
Per usare Google Analytics sul sito serve il consenso?
Di regola sì, Google Analytics parte solo col consenso, salvo che rispetti tutte le condizioni del Garante della privacy per valere come cookie tecnico. Sono 4: indirizzo IP mascherato, solo numeri aggregati, un sito solo e nessun incrocio dei dati da parte di chi fornisce il servizio. Se ne manca anche una, le statistiche entrano nel cookie banner e partono solo dopo il sì del visitatore. E con uno strumento di terzi, di solito, è proprio l'ultima la più difficile da garantire.
Con l'AI Act, il chatbot sul sito deve dire che è un'AI?
Sì, dal 2 agosto 2026 l'AI Act chiede che chi scrive a un chatbot sappia di parlare con un'intelligenza artificiale, già dal primo messaggio. Basta dirlo in modo chiaro, per esempio presentandolo come l'assistente AI della tua attività. Il rinvio di altre parti dell'AI Act, deciso nel 2026, non tocca questo obbligo. E il chatbot che prepariamo per i siti non finge mai di essere una persona.
Un dentista o un medico può fare pubblicità sul suo sito?
Sì, ma solo informativa: per legge strutture sanitarie private e professionisti iscritti agli Ordini possono dare informazioni utili al paziente, senza toni promozionali o suggestivi. Vanno bene titoli, specializzazioni, prestazioni e come prenotare, mentre slogan e toni da offerta restano fuori. Lo dice la legge di bilancio 2019, e chi non la rispetta rischia un procedimento disciplinare del suo Ordine. Per questo il sito di uno studio medico va scritto con un tono sobrio, che informa e non vende.
Il link alla piattaforma ODR è ancora obbligatorio?
No, dal 20 luglio 2025 la piattaforma europea ODR per le controversie online è chiusa, e con lei è caduto l'obbligo del link. Lo ha deciso il regolamento europeo 2024/3228, e il link va tolto dal sito e dalle condizioni di vendita, perché rimanda a un servizio che non c'è più. Se nelle condizioni ci sono altre clausole sulle controversie, conviene farle rileggere a un avvocato.
Nessuna domanda con questa parola: scrivicela tu, e ti rispondiamo noi.
La tua domanda non c'è? Chiedila a noi.
Bastano 2 righe: ti risponde una persona, per iscritto.