Quanto costa un sito web nel 2026: cosa decide il prezzo
Funzioni, pagine, testi e foto, su misura o da modello: cosa decide il prezzo di un sito web e cosa manca nelle offerte troppo basse.
Quanto costa un sito web? Dipende da cosa gli chiedi di fare. Un sito vetrina di poche pagine non costa come un ecommerce o come un sito che prende le prenotazioni, e la differenza la fanno sempre le stesse 4 cose: le funzioni, le pagine, i contenuti e quanto è costruito su misura. Qui le vediamo una per una, insieme a quello che deve esserci in ogni preventivo e a quello che manca nelle offerte troppo basse.
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Cosa deve fare il tuo sito
È la domanda che sposta di più il prezzo. Un sito che ti presenta e ti fa contattare è il lavoro più semplice. Un sito che fa qualcosa al posto tuo chiede più progettazione, più prove e più cura.
- Sito vetrina. Racconta chi sei, cosa fai, dove sei. Il cliente ti trova, si convince e ti scrive o ti chiama.
- Sito con prenotazioni. La villa per matrimoni che mostra le date libere, lo studio dentistico che fa scegliere l’orario della prima visita. Il calendario deve essere sempre giusto, anche quando lo aggiorni dal telefono.
- Ecommerce. Catalogo, carrello, pagamenti, spedizioni, resi. È un negozio vero, con le sue regole.
- Sito collegato al gestionale. La richiesta che arriva dal sito finisce già ordinata nel programma che usi in ufficio, senza ricopiarla.
Ogni gradino in più vuol dire più lavoro, ma anche più tempo restituito a te ogni giorno. Su come costruiamo i siti web trovi esempi di tutti e quattro.
Quante pagine, e quante lingue
Ogni pagina va pensata, scritta, impaginata e preparata per Google. Una pagina per servizio funziona meglio di una pagina sola con tutto dentro, perché chi cerca «sito web per dentisti» vuole atterrare sulla pagina che parla di dentisti. Ma ogni pagina in più si sente nel preventivo.
Le lingue moltiplicano il lavoro. Tradurre non basta, i testi vanno adattati a chi legge e la struttura deve reggere le versioni straniere. Lo stesso vale per un blog, che è uno strumento ottimo per farsi trovare se qualcuno lo scrive con costanza.
Testi e foto: chi li prepara
Qui il prezzo può cambiare parecchio. Se i testi li hai già e le foto sono belle, si parte da lì. Se invece servono testi scritti per convincere e per farsi trovare, o un servizio fotografico vero, entrano professionisti dedicati.
Le foto d’archivio costano poco, ma le hanno anche i tuoi concorrenti. Le foto vere del tuo posto e del tuo lavoro sono quelle che fanno scegliere te: per una location per matrimoni o una concessionaria fanno metà del lavoro.
Su misura o da modello
Un sito costruito su un modello già pronto costa meno all’inizio. Il rovescio è che somiglia a tanti altri, spesso è pesante perché il modello porta con sé funzioni che non usi, e quando vuoi cambiare qualcosa ti scontri con i suoi limiti.
Un sito su misura nasce intorno alla tua attività. La grafica è la tua, il codice è leggero e il sito si apre in fretta. E la velocità conta anche per Google, che dichiara di usare i segnali sull’esperienza della pagina (Core Web Vitals) nei suoi sistemi di posizionamento.
Conta anche il telefono. Dal luglio 2024 Google guarda tutti i siti come li vede uno smartphone. Un sito pensato prima per il computer e poi «adattato» parte in svantaggio.
Cosa deve esserci sempre, in ogni preventivo
Al di là del tipo di sito, ci sono cose che non dovrebbero mai essere un extra:
- Pensato prima per il telefono, poi per il computer.
- Veloce da aprire, con immagini leggere e codice pulito.
- Le basi per Google: titoli, descrizioni e struttura delle pagine curati dal primo giorno.
- Privacy e cookie in regola. Se il sito usa cookie di profilazione o di terze parti, le linee guida del Garante privacy del 10 giugno 2021 chiedono un banner in cui rifiutare sia facile quanto accettare.
- Il lucchetto accanto all’indirizzo, cioè il certificato di sicurezza.
- Dominio e accessi intestati a te, non a chi ti fa il sito.
- Qualcuno che lo segue dopo la consegna, con copie di sicurezza e aggiornamenti.
Se vendi online c’è anche l’accessibilità. Dal 28 giugno 2025 gli ecommerce devono rispettare i requisiti europei (in Italia il decreto legislativo 82/2022), con un’esenzione per le microimprese.
Le offerte troppo basse: cosa c’è, e cosa manca
Un sito a un prezzo molto basso può avere senso per provare un’idea. Per un’azienda che vuole clienti, di solito il risparmio si paga dopo. Prima di firmare, controlla questi punti:
- Il sito è tuo? In certe formule il dominio è intestato a chi lo costruisce e il sito è «in affitto». Se smetti di pagare il canone, lo perdi.
- È fatto per te? Un modello uguale ad altri cento, con i testi di esempio appena ritoccati, non ti distingue da nessuno.
- Si apre in fretta? Chi aspetta troppo dal telefono torna indietro e sceglie il risultato dopo.
- Cosa succede dopo? Se ogni modifica è un preventivo a parte e nessuno controlla il sito, il costo vero arriva nei mesi successivi.
Costi una volta, e costi di ogni anno
Nel conto vanno messe due voci diverse. La prima si paga una volta: progettazione, grafica, costruzione, testi, messa online. La seconda torna ogni anno: il rinnovo del dominio, l’hosting (lo spazio dove il sito vive) e la manutenzione, che lo tiene veloce, aggiornato e protetto.
Le spese di ogni anno sono più piccole, ma vanno chieste subito, per iscritto. Le spieghiamo per bene in quanto costa mantenere un sito web.
Come avere una cifra sul tuo caso
Un prezzo serio nasce da quello che ti serve davvero, non da un listino uguale per tutti. Per partire con un’idea chiara abbiamo preparato un preventivatore online. 4 domande, 2 minuti, e ottieni subito una fascia di prezzo indicativa, con i tempi.
Poi ci conosciamo, anche in videochiamata, e ricevi un preventivo scritto voce per voce. Quello che firmi è quello che paghi.
Domande frequenti
Quanto costa un sito vetrina?
È il tipo di sito più semplice, quindi il più economico. Il prezzo dipende soprattutto da quante pagine servono e da chi prepara testi e foto. Nel preventivatore scegli «sito», indichi le pagine e vedi la fascia.
Il dominio e il sito sono miei?
Devono esserlo. Il dominio va intestato alla tua azienda e gli accessi vanno consegnati a te. Se un giorno vuoi cambiare strada, ti porti via tutto, codice compreso.
Quanto tempo ci vuole per fare un sito?
Dipende da pagine, funzioni e contenuti. Prima di cominciare dovresti ricevere un calendario con le date di ogni passaggio e il giorno in cui il sito va online.
Posso partire piccolo e aggiungere dopo?
Sì, se il sito è costruito bene. Si parte da quello che serve subito e si aggiungono pagine, lingue o prenotazioni quando l’attività lo chiede, senza rifare tutto.
Hai già in mente cosa ti serve? Raccontacelo. Ti diciamo come lo faremmo e quanto costa, per iscritto, prima di cominciare.